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Funzioni

Problema — Come definire, rappresentare e utilizzare le funzioni per modellare situazioni diverse in 3ª?

Obiettivi
  • Comprendere il concetto di funzione e il vocabolario associato: immagine, antecedente, insieme di definizione.
  • Calcolare l’immagine di un numero a partire da una formula, una tabella o un grafico.
  • Determinare uno o più antecedenti di un numero.
  • Rappresentare graficamente una funzione semplice, in particolare una funzione affine.
  • Leggere e interpretare le variazioni di una funzione.

Parte 1 : Concetto di funzione

Definizione importante

Una funzione associa a ogni numero x di un insieme dato, chiamato insieme di definizione, un unico numero indicato con f(x). Questo numero è chiamato immagine di x dalla funzione f.

Vocabolario

  • Antecedente: numero di partenza, è il valore di x.
  • Immagine: risultato ottenuto, è il valore di f(x).
  • Insieme di definizione: insieme di tutti i valori di x per cui la funzione è definita.
Esempio

Per la funzione f(x) = 2x + 3:

f(4) = 2 × 4 + 3
f(4) = 11

Si dice che 11 è l’immagine di 4 dalla funzione f. Si può anche dire che 4 è un antecedente di 11 per questa funzione.

Insieme di definizione: valori vietati

  • Se una formula contiene una divisione, non si può dividere per 0.
  • Se una formula contiene una radice quadrata, non si può prendere la radice quadrata di un numero negativo nel contesto della scuola secondaria inferiore.
Esempi
  • f(x)=1/(x-2): questa funzione non è definita per x=2, perché causerebbe una divisione per zero. L’insieme di definizione è quindi tutti i numeri reali tranne 2.
  • g(x)=√(x-1): questa funzione è definita solo se x-1 ≥ 0, quindi se x ≥ 1.

Osservazione importante

In una funzione, a uno stesso valore di x si può associare una sola immagine. Questa è una regola essenziale. Graficamente, significa che se una retta verticale interseca una curva in più punti, allora questa curva non rappresenta una funzione.

Riepilogo parte 1

Una funzione è una relazione matematica molto precisa: ad ogni valore consentito di x associa un solo valore di uscita, indicato con f(x). Per lavorare bene sulle funzioni, bisogna padroneggiare il vocabolario di base: immagine, antecedente e insieme di definizione. Bisogna anche essere capaci di individuare i valori vietati in alcune espressioni. Questo primo passo è indispensabile perché serve da base a tutti i calcoli, alle rappresentazioni grafiche e allo studio delle variazioni nel seguito del corso.

Parte 2 : Calcolo dell’immagine e dell’antecedente

1. Calcolo dell’immagine

Per calcolare l’immagine di un numero da una funzione data da una formula, si sostituisce x con il valore scelto, poi si eseguono i calcoli nell’ordine abituale.

Esempio: se f(x) = 3x − 5, allora:

f(2) = 3 × 2 − 5
f(2) = 6 − 5 = 1

2. Calcolo dell’antecedente

Per trovare un antecedente di un numero b, si cerca il o i valori di x che verificano l’uguaglianza f(x)=b. Questo equivale a risolvere un’equazione.

Esempio: trovare l’antecedente di 4 per f(x) = 3x − 5:

3x − 5 = 4
3x = 4 + 5
3x = 9
x = 9 ÷ 3 = 3

Quindi 3 è un antecedente di 4 per la funzione f.

Osservazione — A seconda della funzione studiata, l’equazione f(x)=b può avere nessuna soluzione, una soluzione unica o più soluzioni. Questo significa che un numero può avere 0, 1 o più antecedenti.

x f(x) = 3x − 5
0−5
21
34
510
Riepilogo parte 2

Il calcolo di un’immagine e la ricerca di un antecedente sono due procedure differenti. Per un’immagine, si parte da un valore di x e si calcola direttamente il risultato. Per un antecedente, si parte da un risultato e si deve trovare il o i valori di partenza corrispondenti. Queste competenze sono fondamentali in 3ª perché permettono di comprendere il significato di una funzione, collegare calcolo ed equazione e fare il legame con la lettura di una tabella o di un grafico.

Parte 3 : Rappresentazione grafica

Richiamo

  • La rappresentazione grafica di una funzione è l’insieme dei punti con coordinate (x ; f(x)).
  • Si può costruire questa rappresentazione calcolando più immagini, quindi posizionando i punti corrispondenti.
  • Per una funzione affine, la rappresentazione grafica è una retta.

Leggere un’immagine su un grafico

Per leggere f(a) su un grafico:

  1. Individuare a sull’asse orizzontale.
  2. Tracciare mentalmente o con la riga una retta verticale fino alla curva.
  3. Leggere il valore ottenuto sull’asse verticale: è l’immagine di a.

Leggere un antecedente su un grafico

Per trovare gli antecedenti di b:

  1. Individuare b sull’asse verticale.
  2. Tracciare orizzontalmente fino alla curva.
  3. Leggere sull’asse orizzontale il o i valori di x corrispondenti.
Esempio

Per tracciare la retta di equazione y = 2x + 1, si può iniziare calcolando alcuni valori in una tabella.

Consiglio — Per una funzione affine y=ax+b, si può rapidamente posizionare il punto (0 ; b), poi un secondo punto come (1 ; a+b).

x y = 2x + 1
01
13
25
−1−1
Riepilogo parte 3

La rappresentazione grafica di una funzione permette di visualizzarne il comportamento. Spesso fornisce valori approssimati, ma è molto utile per leggere rapidamente immagini, antecedenti o per comprendere l’andamento di una situazione. Nel caso delle funzioni affini, la curva è una retta, il che rende più semplice il loro studio. Saper passare da una formula a una tabella, e da una tabella a un grafico, è una competenza essenziale del programma di 3ª.

Parte 4 : Studio delle variazioni

Definizioni

  • f è crescente se, quando x aumenta, f(x) aumenta.
  • f è decrescente se, quando x aumenta, f(x) diminuisce.
  • f è costante se il valore di f(x) non cambia quando x varia.

Nel caso delle funzioni affini

  • Se f(x) = ax + b con a > 0, allora f è crescente.
  • Se f(x) = ax + b con a < 0, allora f è decrescente.
  • Se a = 0, allora f(x)=b e la funzione è costante.
Funzione affine Segno di a Variazione
f(x) = ax + ba > 0crescente
f(x) = ax + ba < 0decrescente
f(x) = ax + ba = 0costante

Leggere le variazioni su un grafico

Per studiare le variazioni, si guarda la curva da sinistra a destra:

  • se sale, la funzione è crescente;
  • se scende, la funzione è decrescente;
  • se resta orizzontale, la funzione è costante.
Riepilogo parte 4

Le variazioni descrivono l’evoluzione di una funzione quando il valore di x cambia. Permettono di sapere se una grandezza aumenta, diminuisce o rimane stabile. In 3ª questa nozione è particolarmente importante per interpretare un grafico e per comprendere le funzioni affini. Il coefficiente a indica direttamente il senso della variazione: positivo per una funzione crescente, negativo per una funzione decrescente, zero per una funzione costante. Questa lettura dà senso ai modelli matematici utilizzati in situazioni concrete.

Riepilogo finale del corso

Una funzione associa a ogni numero ammesso un’unica immagine. In 3ª bisogna sapere riconoscere questo concetto, utilizzare il vocabolario corretto, calcolare immagini, determinare antecedenti, rappresentare graficamente una funzione e interpretarne le variazioni. Le funzioni affini hanno un ruolo importante, perché permettono di modellare semplicemente molte situazioni: l’evoluzione di un prezzo, la distanza percorsa, la temperatura, il consumo o la velocità. Padroneggiare le funzioni significa quindi acquisire uno strumento essenziale per collegare calcolo, lettura grafica e risoluzione di problemi.

Aller plus loin : Quiz et exercices

Redatto da : SVsansT

Ultima modifica :

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